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Subbiano

Subbiano sorge su un terreno pianeggiante posto tra le pendici meridionali dell’Alpe di Catenaia e la riva sinistra dell’Arno, a dodici chilometri da Arezzo, in direzione del Casentino, sulla Strada Regionale 71. Oltre che in auto è raggiungibile anche in treno, tramite la ferrovia casentinese. La campagna circostante l’abitato principale, coltivata in prevalenza ad oliveti e vigneti, inframezzati da boschi e filari di cipressi, degrada dolcemente verso il fiume, accompagnando idealmente il visitatore verso l’Arno ed il centro del paese. La storia più conosciuta di Subbiano risale all’inizio dell’XI secolo, quando il suo territorio viene citato appartenere ai vescovi aretini. Successivamente, Subbiano e il suo castello furono detenuti da varie casate nobiliari, tra cui gli Ubertini e i Conti Guidi, finché, nel 1384, non si sottomise alla Repubblica fiorentina, che istituì il proprio potere nel palazzo della Podesteria. Oggi il paese conserva il vecchio castello, affacciato sul fiume, con la pregevole torre e, nei pressi, la Chiesa arcipretale di S. Maria della Visitazione. Il centro storico ospita edifici di antica costruzione, come i palazzi Ducci, Subiani-Ducci e del Podestà. Spostandoci dal centro e raggiungendo i dintorni si possono invece visitare, tra gli altri, gli antichi mulini di Falciano, il castello di Valenzano, o percorrere i numerosi sentieri e cammini situati nel territorio dell’Alpe di Catenaia.

Edificato su uno sperone roccioso sull’Arno, il Castello rappresenta il simbolo medievale di Subbiano. Attraversando una porta ad arco si accede alla sua torre tramite una scalinata esterna. Di fronte al castello sorge la Chiesa di S. Maria della Visitazione, di origine duecentesca, sottoposta a vari rifacimenti nel corso dei secoli, affiancata dalla torre campanaria eretta nel 1873. Ospita al suo interno pregevoli opere pittoriche ed un crocifisso ligneo del XVII secolo, venerato dal popolo di Subbiano. Sotto il loggiato è posto un monumento dedicato a Don Lorenzo Boschi, fondatore del locale ospedale. La piazza antistante la chiesa funge anche da terrazza sull’Arno e sul castello.

Castello e Chiesa dominano dall’alto la Piazzetta Sotto le Mura, da cui parte una passeggiata che costeggia la riva sinistra del fiume. Da qui si apre una piacevole veduta. A sinistra della chiesa, sulla sottostante Via Arcipretura, merita invece una visita il Centro di Documentazione della Cultura Archeologica del Territorio, che racchiude reperti di epoca romana e medioevale, portati alla luce a seguito di attività di scavo effettuate nei comuni di Subbiano e Capolona.

Subbiano ha un clima temperato, riparato dall’Alpe di Catenaia, che consente produzioni agricole e allevamenti di qualità. La montagna offre castagne “marroni”,che, macinate nei mulini ad acqua di Falciano,danno un’ottima farina per preparare il “baldino”. Scendendo alle pendici dell’Alpe, al Trebbio è da scoprire il prosciutto del Casentino,presidio slow food, con un importante allevamento di “Grigio del Casentino”, ma da non disdegnare la cinta senese e i caprini con le capre camosciate delle Alpi. Lungo l’Arno, Calbenzano mostra la forte vocazione apistica con una produzione di miele molto apprezzata. La collina offre due prodotti di eccellenza: l’olio e il vino. Gli olivi caratterizzano il paesaggio con terrazzamenti e con cultivar come a Poggiotondo e Valloni, che hanno consentito di fregiarsi di “4 Gocce Bibenda”. Le viti di sangiovese, canaiolo e malvasia, danno un Chianti docg di gran livello e un vinsanto, come il 2010 Collefresco, che si distingue per “4 grappoli Bibenda”.

Per scoprire Subbiano e i suoi tesori ci si può addentrare nel suo centro storico, interamente percorribile a piedi, ed imbattersi nella Subbiano medioevale e nei suoi palazzi. Oppure, con l’auto o con le bici, andare alla scoperta di altri tesori. Scoprire il suo territorio montano, salendo sull’Alpe di Catenaia, terra di passaggi e paesaggi, dove da sempre storia e natura si incontrano. Arrivare in quota e rilassarsi tra radure e faggete. Ammirare panorami invidiabili o percorrere sentieri tracciati e cammini storici. Scendere più in basso e visitare i mulini di Falciano, percorrere una parte del tracciato della Via Romea Germanica o, se si amano i castelli romantici, visitare quello di Valenzano, oggi residenza d’epoca e sede del Festival Valenzano Symphony.

Centro Storico di Subbiano: un tuffo tra Medioevo e Rinascimento Il centro storico si può percorrere interamente a piedi ed ammirare Il Castello, affacciato sull’Arno e la sua torre, la Chiesa di S Maria della Visitazione, i Palazzi della Podesteria e Subiani Ducci  siti in Via Roma, il già citato Centro di documentazione archeologica Giano ed il Palazzo Ducci in Via Arcipretura. Una ricca esposizione  di documenti e di ritrovamenti nel territorio risalenti alla seconda guerra mondiale è invece possibile trovare presso il Museo “Quelli della Karin” posto anch’esso in Via Roma.

 Monumento a Giano Bifronte

Posizionato all’ingresso del paese, nei pressi  della rotonda sulla S.R. 71, è un opera in malto e resine sintetiche, realizzata da Alessandro Marrone, che riproduce artisticamente il doppio volto di Giano, con la faccia giovane rivolta verso il Casentino e quella vecchia verso Arezzo. Il volto del dio romano Giano è peraltro presente nello stemma comunale.

Alpe di Catenaia

E’ la Montagna di Subbiano, che separa il Casentino dalla Valtiberina. Sono notevoli gli spunti di interesse che essa offre. L’Alpe è da sempre luogo d’incontro tra storia e la natura. E’ possibile rilassarsi in quota e cercare sollievo nelle calde  giornate estive, tra radure e faggete, alla Fonte del Baregno. Da qui possiamo arrivare agevolmente al Sasso della Regina, che ci offre un panorama che va dalle vette casentinesi fino a tutta la vallata aretina, oppure  utilizzare i vari sentieri per raggiungere la sommità della montagna, posta ai 1414 m del Monte Castello. L’Alpe di Catenaia  è interessata dalla presenza di cammini storici.  Si ricordano, tra gli altri, il “Percorso della Memoria”, che si snoda lungo i luoghi che furono teatro della  lotta partigiana e della battaglia, qui combattuta, tra tedeschi e forze alleate durante il secondo conflitto mondiale ed il facile cammino di undici chilometri che conduce, all’Eremo della Casella, percorrendo una parte del percorso compiuto, in senso opposto, da San Francesco nel suo viaggio dalla Verna ad Assisi. Riprendendo invece  la s.p. 57 in direzione Subbiano è invece possibile ammirare in Loc. Falciano, ben quattro mulini ancora funzionanti.

Castello di Valenzano

In origine sorto come torre di  vedetta, divenne poi un castello feudale, appartenuto, in epoca medioevale, ai Vescovi e poi alle più importanti famiglie nobiliari aretine. Caduto successivamente in declino, nel tempo seguente al passaggio alla dominazione della Repubblica fiorentina, venne invece ricostruito, intorno al 1870, secondo le forme neo-gotiche e fiabesche del tempo, tipiche del Romanticismo, con decorazioni caratterizzate dalla presenza di merli e bifore in marmo. Oggi il castello è di proprietà privata ed è stato trasformato in un’elegante residenza d’epoca. E’ inoltre famoso per il fatto di ospitare da ben venticinque anni nel periodo estivo un importante festival musicale organizzato dal Comune di Subbiano e  denominato appunto “Valenzano Symphony”.

 Castello della Fioraia

Posto all’altezza dell’abitato di Castelnuovo, è l’edificio di origine medioevale che rappresenta la più significativa testimonianza di insediamento castellano della zona. E’ contraddistinto dalla presenza di un’alta e massiccia torre quadrata. Durante le guerre comunali il castello conquistato dai fiorentini fu ceduto alla famiglia dei Della Fioraia che lo mantennero nei secoli a seguire. L’impianto originario fu oggetto di numerose modifiche  nel corso dei secoli, la più pesante delle quali avvenne nel settecento, quando il maniero fu trasformato in struttura residenziale.

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