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Portico e San Benedetto

Portico e San Benedetto è un Comune composta da tre frazioni:
– Portico di Romagna, sede del Municipio, è un borgo di stampo medioevale che mantiene ancora l’originale struttura su tre piani ben distinti ma collegati tra loro. Il punto più alto è il “Girone” dove si può ammirare la Pieve di Santa Maria in Girone, ricostruita nel 1776, il Palazzo dei Podestà e la torre medioevale che è l’ultima testimonianza di quello che una volta era il castello. Nel livello intermedio vi sono vari palazzi nobiliari tra cui Palazzo Portinari, Palazzo Traversari (dove nacque Ambrogio, Priore Generale dell’Ordine dei Camaldolesi e importante umanista del ‘400 fiorentino). Nella parte più bassa troviamo l’antico Borgo intatto e splendidamente mantenuto che ci accompagna fino al Ponte della Maestà.
– Bocconi, la frazione più piccola, sorta attorno alla torre dei Vigiacli dopo la costruzione della nuova strada carrozzabile che univa Firenze a Terra del Sole raccogliendo le popolazione delle due antiche parrocchie di Carpine e Bastia. Da visitare la Chiesa di S.Lorenzo, il Ponte della Brusia e il borgo medioevale delle Bastia.
– San Benedetto in Alpe frazione più a monte al confine con la Toscana divisa in due zone: la parte bassa “Molino” e la parte alta “Poggio” in quest’ultimo si può ammirare l’Abbazia Benedettina fondata da San Romualdo attorno all’anno 1000 e rifugio di Dante durante il suo esilio tra il 1302 e il 1303. San Benedetto inoltre è famosa per la cascata dell’Acquacheta citata proprio da Dante nel XVI canto dell’Inferno della Divina Commedia.
Dal punto di vista gastronomico Portico e San Benedetto ha nel “Tortello alla Lastra” il suo piatto caratteristico e tra i prodotti tipici è degna di menzione la marmellata di rosa canina tipica della zona di San Benedetto in Alpe.

Cascata dell’Acquacheta
Citata da Dante nel XVI canto dell’Inferno della Divina Commedia e raggiungibile attraverso un suggestivo sentiero che parte dall’abitato di San Benedetto in Alpe e permette di raggiungere la cascata in due ore di cammino immersi nella natura incontaminata.

Abbazia Benedettina
Sita nella parte alta di San Benedetto in Alpe “Poggio” e fondata da San Romualdo attorno all’anno 1000 della quale rimangono resti importanti dell’originale Abbazia Medioevale tra cui l’antico ingresso, la torre di difesa con balestriere, il cortile con i resti del chiostro e la cripta del transetto di destra. Pare che Dante Alighieri vi abbia vissuto per un certo periodo usufruendo della fornita biblioteca e che proprio qui abbia composto parte della Divina Commedia.

Ponte della Brusia e Bastia
Nella frazione di Bocconi scendendo verso il fiume si raggiunge il suggestivo ponte a tra arcate risalente al XVII secolo posto a ridosso della cascata della Brusia e proseguendo lungo l’antica mulattiera si arriva ai ruderi della antica parrocchia di Bastia.

Torre, Giardino e Palazzo Portinari
Nella frazione di Portico di Romagna troviamo il palazzo Portinari, appartenuto alla famiglia di Beatrice, musa di Dante Alighieri nella Divina Commedia, a cui Portico ha dato i natali al padre Folco. Nella parte alta del paese troviamo l’antica Torre recentemente ristrutturata ed utilizzata per la realizzazione di eventi e mostre.

Ponte della Maestà
Percorrendo l’antico borgo medioevale sito nella parte più bassa dell’abitato di Portico di Romagna, ancora intatto e splendidamente mantenuto, si raggiunge il Ponte della Maestà, un ponte in pietra a schiena d’asino realizzato nel XIV secolo che sovrasta il fiume Montone e porta verso un’antica mulattiera che conduce fino a Premilcuore.

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