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Montiano

Montiano, splendido balcone naturale il cui sguardo domina la pianura fino al mare, viene censito nel Cinquecento come “il più bel colle della Romagna essendo il suo territorio pieno d’ulivi, vini, frutti bellissimi a guisa di vasto giardino al centro del quale il feudatario possedeva comodissima abitazione”, grazie al lustro che Giacomo Malatesta, marchese di Roncofreddo e conte di Montiano, diede al sito.
Montiano divenne infatti proprietà dei Malatesta a partire dalla metà del Duecento, sebbene con vicende alterne che lo videro passare attraverso il dominio degli Ordelaffi di Forlì, alla Curia di Ravenna e ai Cesenati.
La prima notizia certa dell’esistenza di Montiano è l’atto con il quale la contessa longobarda Ingeralda e suo figlio Pietro, 895 d.C, donarono il paese all’arcivescovo di Ravenna, ma le sue origini risalgono all’epoca tardo-romana: i primi insediamenti abitativi di Montiano s’inseriscono, presumibilmente, tra le fortificazioni create dai Romani a sud del Rubicone, confine della Gallia Cisalpina, ed erano costituiti da coloro che, dopo il crollo dell’Impero Romano, si sottraevano alle scorrerie dei barbari nascondendosi sulle colline a monte della strada consolare Via Emilia.
Un’antica leggenda colloca le origini dell’abitato in tempi ancor più remoti: schiavi romani impiegati nella costruzione dell’importante arteria viaria nel 187 a.C si diedero alla fuga trovando nelle alture circostanti rifugio e libera esistenza. Un’esperienza di libertà che anche oggi il visitatore può vivere salendo sul colle di Montiano, passeggiando e lasciando vagare lo sguardo sulla splendida pianura romangnola, fino al mare.

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I Sentieri Poetici di Montiano, aperti da maggio 2021, sono una rete di percorsi didattici che si snodano all’interno del territorio collinare per un totale di 30 chilometri. Questo progetto, nato dalla collaborazione del Comune e l’Associazione di Promozione Sociale “Rubicone Gran Trail”, ha come scopo la valorizzazione e la riscoperta di un territorio che racchiude testimonianze storiche e naturalistiche. Uno scrigno di tesori a pochi passi dal mare e dall’Appennino, dove attraverso la creazione di una rete di percorsi si dà la possibilità ad un ampio bacino di appassionati (dagli escursionisti a piedi, a cavallo ed infine ai cicloturisti in mountain bike) di conoscere e gustare il territorio. La rete di sentieri si sviluppa in otto circuiti tematici ad anello, corredati da tabelle che narrano il territorio anche attraverso una lettura poetica, offrendo un percorso emozionale attraverso la natura e le memorie del passato. Inoltre questi itinerari permettono di fare tappa presso le strutture ricettive (agriturismi, ristoranti, aziende agricole) per gustare i prodotti locali e avere un percorso esperienziale a 360°.

Era il lontano 1956 quando un bambino di 12 anni, di nome Quarto Gualtieri, a Montiano realizzò il suo sogno vincendo il primo premio del concorso parrocchiale del Presepe più bello. Da quel momento Quarto non smise mai di costruire Presepi, anzi ne costruì di sempre più grandi, elaborati ed apprezzati a livello nazionale.
Gli anni passano, il piccolo Quarto diventa un uomo e, seppur impegnato in più lavori e dopo-lavori per crescere la numerosa famiglia che negli anni il buon Dio gli ha donato, trova sempre il tempo, a Natale, per tirar fuori i suoi manufatti e creare bei presepi per i figli. Quarto ha 5 bambini e loro lo guardano con occhi incantati tirar fuori dal vecchio baule di legno tutte quelle casette e quegli ometti in miniatura, come da una scatola magica. A loro Quarto ripete ogni anno che le statuine devono essere tirate fuori ogni Natale, senza saltarne neppure uno, altrimenti dentro le scatole piangono!
Gli anni passano, i bambini di Quarto crescono e da lui ereditano la passione per il Presepe, imparano il rispetto e lʼumiltà̀ che ci vogliono nel trattare temi così preziosi e capiscono il valore delle piccole cose, della pazienza e dell’ʼamore per quello che si fa. Lo imparano e lo fanno loro, portando avanti con il padre questa passione di… famiglia. Gli anni passano, i presepi Gualtieri sono diventati una realtà consolidata a livello nazionale e nel 2016 hanno festeggiato il loro sessantesimo anno di attività. Ancora oggi un suo Presepe è presente a Montiano, presso le cantine della Rocca Malatestiana.

Rocca Malatestiana
A forma di cuore, sovrasta e riempie il piccolo borgo. Dall’esterno le alte mura nascondono l’eleganza dell’interno conferendo al manufatto un’aria poderosa, imponente. Residenza della famiglia Malatesta per volontà di Carlo Felice, la parte più consistente della costruzione risale al XVI secolo, mentre le prime vestigia sono certamente del IX sec. Le possenti mura testimoniano l’importanza strategica della rocca, antico confine tra Cesena e Rimini lungamente conteso.
All’epoca del suo maggior splendore possedeva eleganti mura merlate, grandi sale finemente dipinte, spaziosi saloni preziosamente affrescati, una chiesa, capaci cantine e un ampio giardino. Fortemente danneggiata durante l’ultima guerra, in parte abbattuta per evitare ulteriori crolli pericolosi, è stata ricostruita in alcune parti per ospitare una scuola dell’infanzia privata. Recenti restauri hanno ridonato antico splendore alle mura e ai bastioni che sovrastano l’antica Piazza Maggiore, recuperata nel 2004 secondo l’originario disegno storico e architettonico, utilizzando materiali tipici del territorio.
L’accesso al fortilizio avviene tramite una larga rampa che conduce ad un portoncino in legno. La passeggiata si svolge tra il giardino e i camminamenti alla sommità delle mura, dalle quali si può ammirare un notevole panorama sul paese e la sottostante pianura, in cui nelle giornate nitide, dopo la pioggia, oltre la riviera romagnola, lo sguardo spazia fino alla costa croata.

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