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Fiesole

“L’una vegghiava a studio de la culla,
e, consolando, usava l’idïoma
che prima i padri e le madri trastulla;
l’altra, traendo a la rocca la chioma,
favoleggiava con la sua famiglia
d’i Troiani, di Fiesole e di Roma.” Dante, Paradiso XV, 119-126

A pochi chilometri dal centro di Firenze, a Fiesole, antica cittadina fondata dagli Etruschi, si respira aria di cultura internazionale e di vivere sano. Adagiata su un dolce paesaggio collinare incorniciato da cipressi, Fiesole si offre subito come un luogo speciale, capace di grandi suggestioni e sollecitazioni culturali, testimoniato dalla presenza di importanti Fondazioni Culturali, come la Fondazione Michelucci e la Fondazione Primo Conti.
Visitare Fiesole vuol dire godere anche della bontà dei suoi prodotti tipici, come vino e olio, divenuti famosi in tutto il mondo.
La magia del paesaggio fiesolano, raccontata e disegnata nei secoli da pittori, scrittori, poeti ed artisti di ogni genere, ha resistito nel tempo ed ancor oggi incanta ogni turista. Dal colle di San Francesco si può ammirare un superbo e dolce panorama su Firenze; ad ovest si mostra la natura forte e severa della Valle del Mugnone, con Monte Morello e Via Bolognese, mentre ad est, in direzione di Settignano, la natura si fa più morbida e serena, rivestita di olivi e cipressi. Più sotto si vedono la foce del Sambre (o “fiume dei morti” per gli Etruschi, disegnato anche da Leonardo da Vinci) e la Valle dell’Arno, con i suoi aironi, cormorani e martin pescatori. Tra il verde della sua vegetazione ed il grigio-celeste della pietra serena, le colline fiesolane in primavera si riempiono dei colori dei giaggioli, degli anemoni, dei roseti e di un’infinita varietà di orchidee spontanee, mentre in autunno prevale il colore di fiori dello zafferano o “zima di Firenze”. Fiesole nel corso dei secoli ha saputo conservare intatti il suo panorama e la sua collina e mantenere.

Chi pensa a Fiesole pensa soprattutto al suo teatro romano ed alla sua affascinante posizione: proprio dietro la piazza principale, infatti, si apre anche al visitatore più distratto una porta sulla storia e sulla natura, un’area verde che, fin dall’epoca etrusco-romana, è stata per la popolazione un luogo di incontro e di aggregazione, grazie agli edifici pubblici che vi erano riuniti.
All’interno dell’Area archeologica è possibile visitare il Museo Civico che conserva i resti materiali della lunga storia fiesolana, raccontando ai suoi visitatori le varie culture che si sono susseguite a Fiesole, da quella villanoviana agli Etruschi, dai Romani ai Longobardi, con attenzione anche al periodo del collezionismo antiquario, che ha convogliato proprio in questa città (tappa del grand tour) reperti importanti. Piccolo ma affascinante il Museo Bandini anch’ esso parte dei musei fiesolani dedicato alla collezione di dipinti e terracotte del Canonico Bandini.

Gli scorci panoramici sono ovunque un elemento di sorpresa. Un’escursione alle cave di pietra serena di Montececeri, ora organizzato in parco storico, aiuta a capire le dimensioni dell’attività estrattiva, che è stata alla base della prestigiosa architettura e ornatistica del Rinascimento e che ha diffuso i suoi manufatti, artistici e di uso comune (lastricati, scale, portali, mensole, fontane, caminetti, panchine, vasche, rivestimenti), in tutta l’area fiorentina e in molte città italiane e straniere.
“Ma quello ingrato popolo maligno, che discese di Fiesole ab antico, e tiene ancor del monte e del macigno” Dante, Inferno XV, 61-63
Descrizione di Fiesole, da cui secondo Dante discendono i Fiorentin

Sezione prodotti tipici per Fiesole – Cammini di Dante max 1000 spazi inclusi
I prodotti tipici sono l’olio, il vino e lo zafferano. Ci sono moltissime aziende agricole che coltivano con metodo biologico il territorio.
L’impegno costante e progettuale della comunità fiesolana, verso un nuovo stile di vita sostenibile, è testimoniato dalla nascita, dopo un lungo percorso partecipato, del Distretto Rurale ad alta vocazione Biologica.
I turisti possono gustare i prodotti tipici e bio del territorio presso le aziende agricole, i produttori, le strutture che organizzano degustazioni e tour guidati tra i vigneti e gli oliveti per un percorso esperienziale completo. Oppure direttamente sulle tavole delle trattorie e dei ristoranti, dove l’eccellenza di questi prodotti si coniuga alla perfezione con i piatti della cucina tipica toscana.
La qualità e la vitalità del territorio è stata premiata anche con il riconoscimento al Comune di Fiesole delle “Spighe Verdi” la Bandiera Blu Rurale.

Musei di Fiesole

I Musei di Fiesole, di cui fanno parte il Museo Civico Archeologico, l’Area archeologica e il Museo Bandini, sono tra i più importanti luoghi dell’identità culturale fiesolana, poiché insieme ne raccontano la storia lunga più di due millenni.
Il Museo Civico Archeologico è ospitato dal 1914 all’interno dell’edificio in stile neoclassico dell’architetto Ezio Cerpi, benché la sua istituzione risalga addirittura al 1878. Al piano terra sono raccolti i reperti archeologici provenienti dagli scavi della vicina Area archeologica e del territorio fiesolano, con testimonianze che vanno dall’età etrusca (IX-I sec. a.C.), a quella romana (fine del I sec. a.C.-V sec. d.C.) e poi longobarda (VI-VIII sec. d.C.).
Tra i reperti etruschi più significativi sono le “pietre fiesolane”, cioè caratteristici monumenti funerari fiesolani, e i bronzetti votivi a figurina umana stilizzata (VI-V sec. a.C.); la cosiddetta “Lupa di Fiesole” (III sec. a.C.), uno dei pochi grandi bronzi di animali oggi esistenti proveniente dall’Etruria. Passando all’età romana, notevoli sono i ritratti di imperatori e imperatrici, gli elementi architettonici e le belle lastre marmoree a rilievo che ornavano il teatro nella vicina Area archeologica; particolarissima è la grande cista in piombo decorata (III sec. d.C.) sulla cui funzione gli studiosi si sono a lungo interrogati. La fase longobarda è testimoniata dalle sepolture ricostruite e dai corredi provenienti dalle tombe frutto degli scavi effettuati nell’area Garibaldi di Fiesole e nell’Area archeologica. Le sale sui ballatoi, infine, ospitano le collezioni private donate al Museo dalla fine dell’Ottocento ad oggi, che permettono al visitatore di godere della bellezza di vasi a figure nere o rosse di produzione greca o magno greca, delle ceramiche decorate italiche, ma anche di buccheri etruschi, monete e sculture in marmo di epoca romana e di tantissimi altri oggetti ancora.
Nell’Area archeologica, affacciata sul bel panorama della Valle del Mugnone, sono conservati i resti monumentali più significativi della Fiesole antica, immersi nel verde dei prati e delle specie arboree, tra cui quattro olivi dal genotipo antico. Delimitata a nord dalle imponenti mura etrusche del IV secolo a.C., alcuni tratti delle quali sono ancora visibili in vari punti della città, ospita il tempio, le terme e il teatro, che furono costruiti dai Romani alla fine del I secolo a.C. Della struttura templare, edificata sopra i resti di un più antico santuario etrusco e probabilmente dedicata a Minerva, si ammira soprattutto l’ampia scalinata che portava al tempio vero e proprio, affiancato da una stanza porticata che accoglieva i pellegrini in visita. Le terme si riconoscono per i tre archi in pietra serena che caratterizzavano l’ambiente del frigidarium, affiancato da quelli del tepidarium e del calidarium, dove si possono ancora osservare i resti del sistema di suspensurae e tubuli che ne consentiva il riscaldamento. L’edifico sicuramente più scenografico però è senza dubbio il teatro, con la grande cavea di gradini in pietra serena e i resti del palco, che in antico doveva essere decorato da colonne, sculture e rilievi in marmo, alcuni dei quali oggi conservati al Museo Archeologico. Il teatro, sicuramente pieno di vita nell’antichità, è tutt’oggi animato dagli spettacoli e dal pubblico protagonisti delle serate dell’Estate Fiesolana, uno dei festival all’aperto più antichi d’Italia.
Il piccolo ma preziosissimo Museo Bandini nasce dalla collezione del canonico Angelo Maria Bandini (1726-1803) e dal 1913 è ospitato nell’attuale sede, a lato dell’ingresso all’Area archeologica. Le opere lì esposte spaziano dall’arte bizantina a quella medievale e rinascimentale di ambito toscano. Tra le altre, si possono ammirare le bellissime tavole a fondo oro della Madonna del parto di Nardo di Cione, l’Annunciazione di Taddeo Gaddi, l’Incoronazione della Vergine di Giovanni del Biondo e I Trionfi d‘Amore, della Pudicizia, del Tempo e dell’Eternità di Jacopo del Sellaio. Il museo conserva inoltre anche uno dei più consistenti nuclei di terrecotte policrome invetriate dalle botteghe dei Della Robbia e dei Buglioni.

Musei di Fiesole – Via Portigiani 1, 50014 Fiesole (Firenze)
Tel: +39 055 5961293 – E-mail: infomusei@comune.fiesole.fi.it
www.museidifiesole.it

Fondazione Michelucci

La Fondazione fu costituita nel 1982 dall’architetto Giovanni Michelucci con “lo scopo di contribuire agli studi ed alla ricerca nel campo dell’urbanistica ed architettura moderna e contemporanea”. Al suo interno sono consultabili l’archivio, la biblioteca, i disegni ed i plastici dello studio dell’architetto. Dalla villa “Il Roseto”, sede della Fondazione, si ha una tra le vedute più belle su Firenze e sulla valle dell’Arno. Si può ammirare un giardino a terrazze fiorito di ortensie, rose, azalee e ricco di alberi, cipressi, aranci, melograni, ciliegi e piante tipiche della macchia mediterranea.

Villa “Il Roseto” – via Beato Angelico, 15 – 50014 Fiesole (Firenze)
tel. +39.055.597149 – fax .39.055.5979515 | e-mail: fondazione@michelucci.it | web: www.michelucci.it

Museo e Fondazione Primo Conti

Il Museo della Fondazione Primo Conti raccoglie sessantatre dipinti e centosessantatre disegni dell’artista fiorentino. Nelle sale del museo, il percorso si snoda dagli studi giovanili sulla figura umana, ai precoci interessi per l’arte fauve, preludio alla brillante stagione futurista. Conti seppe recepire gli umori più vivi e fecondi del Futurismo dando vita ad una pittura fresca, antiaccademica e ricca di poesia. In seguito, sempre su posizioni di fervida e costruttiva dialettica il pittore accompagnò l’arte moderna nel recupero della forma e delle tecniche espressive. Artista sempre giovane e pronto a mettere in discussione gli esiti espressivi raggiunti, Conti anticipò e visse fino in fondo lo spirito artistico e letterario del suo tempo. Gli ultimi anni della sua vita sono pertanto caratterizzati da una pittura vivace e lirica.

Una visita al museo Primo Conti consente di studiare, attraverso l’opera del Maestro, lo sviluppo delle vicende artistiche in Italia e in Europa, nel Novecento, un secolo così ricco di svolte epocali, dal quale Conti ha colto la linfa vitale.

Via Duprè, 18
Per info: tel.055.597095
www.fondazioneprimoconti.org

Ufficio Informazioni Turistiche
Via Portigiani, 3 – Fiesole (Italy) tel./phone +39 055.5961311
info.turismo@comune.fiesole.fi.it

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